Il Montaggio 2/4

Pubblicato il 31 luglio 2007 in Booktrailer: Tips & Tricks, Booktrailer: backstage produzione da marco e silvio

Transizione tra la scena del primo flashback a Tom e Kellie segregati.
Se l’urlo di Tom è l’apertura al primo flashback, il bacio tra Tom e la moglie Kellie chiude definitivamente questo passaggio, catapultando nuovamente lo spettatore nel buio assoluto dei due sequestrati. Anche in questo caso, si è usato un filtro di transizione di Premiere, il glow e il glow dark, che esaspera i bianchi facendo “bruciare” l’immagine, andando in contrasto con il buio della sequenza successiva.

Scena di Kellie legata accusa Tom. [Scena 4]
Il primo piano di Kellie, i particolari dei polsi e delle caviglie, lasciano intendere che la donna che abbracciava Tom nel flashback è sua moglie. Anche lei come Tom, è segregata. La VFC domanda perché i due coniugi sono arrivati fino a questo punto. Questo è il passaggio fondamentale per capire perchè entrambi sono in questa situazione. Quando Kellie accusa Tom “È colpa tua se siamo qui!” è il momento per nuovo flashback: il secondo. Anche in questa sequenza non abbiamo fatto particolari modifiche al colore, ci siamo limitati a tenere il fondo musicale più basso del primo flashback come continuità di ritmo.

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Scena del ritrovamento CD Flashback 2. [Scena 5 / Scena 6]
Anche il secondo flashback, come il primo, è cadenzato dallo stesso ritmo, brevi flash che descrivono la situazione del ritrovamento del CD, il suo inserimento e il momento della visione del suo contenuto. Anche in questo caso, le immagini sono montate con l’inserimento di frame bianchi e di suoni, che lasciano intendere una successione veloce di azioni. La VFC pone delle domande – “Che cosa ha visto” (riferito al CD e al suo contenuto) – “e che cosa vogliono da lui?” (riferito al logo Scarab, presente all’inserimento del CD). La scelta delle scene è dettata da tre momenti fondamentali: Tom raccoglie il CD, Tom inserisce il CD e Tom spaventato chiude il portatile.

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Scena di Janie spiata e Roy Grace che indaga – transizione. [Scena 7 / Scena 8]
Seguendo l’animatics e la sceneggiatura ci siamo trovati di fronte al montato che, seppur coerente, ci lasciava perplessi. Dopo vari tentativi siamo arrivati alla conclusione che per unire la situazione di Tom e Kellie con la scomparsa di Janie e il ritrovamento di un cadavere, servisse la figura di Roy Grace come collante. I seguenti passaggi spiegheranno come abbiamo proceduto. Secondo la sceneggiatura originale, all’inquadratura dello schermo del computer di Tom con il logo Scarab sarebbe seguita la scena di Janie spiata. In verità abbiamo montato l’inizio della scena 8 con Roy Grace nel suo ufficio, per poi passare alla scena di Janie. Introducendo la figura di Roy Grace abbinata alla VFC che dice “Un nuovo caso per Roy Grace, sempre alla ricerca della verità A tutti i costi.”, cerchiamo di anticipare allo spettatore che la scomparsa di Janie potrebbe essere il caso in questione. La sequenza di Janie è accompagnata dalle voci di chi la sta spiando e dai rumori della macchina fotografica. In questa sequenza abbiamo utilizzato semplicemente dei filtri che simulano l’interfaccia grafica di una macchina fotografica digitale.

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Ad ogni scatto è stato inserito un fotogramma con l’immagine “congelata” in bianco e nero, accompagnato dal rumore tipico dell’otturatore della macchina fotografica. Sull’ultimo fermo immagine in bianco e nero con il volto di Janie si è inserita la VFC “Una giovane donna scomparsa”. La VFC in questo caso, diventa il ponte che unisce la sequenza di Janie con la sequenza di Roy nel suo ufficio. La VFC tiene in sospeso la frase chiudendola solo quando nella sequenza di Roy vengono inquadrate le immagini di un cadavere. Così la VFC ci accompagna dalla scena di Janie a quella di Roy con questa frase: “Una giovane donna scomparsa… Un cadavere senza identità”. Ci siamo permessi di variare la sceneggiatura originale proprio perché, solo in fase di montaggio, ci si accorge che certe modifiche possono essere utili per amalgamare il tutto in maniera più accattivante.

Scena di Roy Grace che indaga. [Scena 8]
L’intera sequenza di Roy nel suo ufficio serve a delineare la figura del detective. L’inserimento della VFC descrive il carattere del personaggio e la sospensione del sonoro serve a rendere drammatica la frase finale della sequenza. Così la VFC: “… il prezzo che ha pagato è troppo alto” prende più importanza grazie ad un parziale momento di sospensione dell’audio. Qui possiamo dire che gli interventi principali sono stati di tipo fotografico, esasperando le luci e contrastando in post produzione l’immagine. L’intenzione era quella di descrivere il personaggio in due contesti differenti, nel suo ufficio e nella scena successiva immersa nel buio.
Rappresentare il personaggio di Roy Grace da due punti di vista differenti è diventato lo scopo di queste due sequenze: l’aspetto pubblico e l’aspetto privato.
Anche la scelta della fotografia ha voluto evidenziare questi due aspetti; quello pubblico esasperato dalla luce bianca, fredda e asettica, l’aspetto privato nel buio e nell’ombra.

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Scena di Roy Grace nel buio. [Scena 9]
L’intera sequenza di Roy nel buio ha due funzioni: creare un alone di mistero attorno a questo personaggio, e dare la possibilità di inserire in maniera accattivante le quotes delle testate che hanno recensito il libro di Peter James. Questo ci ha permesso in fase di montaggio di utilizzate le inquadrature più interessanti, che creassero insieme ai testi animati un connubio tra immagini e parole. Per enfatizzare il tutto, si è deciso di inserire due tipologie di suoni, una legata alle quotes, l’altra ai titoli delle testate giornalistiche. Proprio per questa scena si è deciso di rallentare la colonna sonora portante. La sospensione sonora avvenuta nella precedente scena, per sottolineare la battuta della VFC, serve anche a preparare l’ascoltatore a questo cambio di ritmo. Per quanto riguarda l’uso di filtri possiamo dire che ci siamo limitati ad un leggero abbassamento della luminosità e ad un aumento del contrasto, ben contenti della resa del girato.

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Continua: Parte 3/4

Il Montaggio 1/4

Pubblicato il 31 luglio 2007 in Booktrailer: Tips & Tricks, Booktrailer: backstage produzione da marco e silvio

Appena terminate le riprese ci siamo subito resi conto, ancor prima di vedere il girato, che il pezzo forte del booktrailer era l’inizio. Riversati, finalmente, tutti i take siamo pronti alla fase più delicata del lavoro: il montaggio.
Ancor prima di stendere sulla timeline i vari take, occorre fare un lavoro di setaccio del materiale. Passo successivo al riversamento è la divisione degli “on” (take buoni) dagli “off” (take non buoni, ma non del tutto scartabili). Questo processo è importante nel momento in cui ti rendi conto, solo in fase di montaggio, che manca qualche cosa o ciò che credevi aver catturato in fase di girato, in realtà non è così buono. In generale dei girati si tiene il più possibile, tranne ciò che è realmente sbagliato. In fase di montaggio tutto può tornare utile. Un suono, un particolare gesto o un’espressione che nel girato si ritenevano sbagliati, nel montaggio possono salvare la sequenza.

Tom legato riprende conoscenza. [Scena 1]
Tom svegliandosi al buio, con la tensione creata dai suoi respiri, ha dato subito il senso di paura che volevamo evidenziare già dalla prima stesura della sceneggiatura. L’attore ha ben recitato la parte, difatti in questi primi 15sec. siamo di fronte ad un puro e semplice montaggio cinematografico.
Ci siamo limitati a seguire la sua reazione dopo il risveglio.
Abbiamo ripreso il soggetto lateralmente, immerso nel buio e lo abbiamo seguito con una ripresa frontale e nel suo tentativo di liberare i polsi e i piedi legati.
Durante le riprese di questa scena, ci eravamo assicurati di girare delle coperture, cioè dei take dei particolari del luogo dove Tom e Kellie sono segregati. Queste coperture avevano la funzione di alleggerimento, cioè erano destinate ad essere inserite tra diverse inquadrature di Tom. Queste coperture dovevano essere la soggettiva di Tom intento a capire dove si trova. In fase di montaggio, dopo aver provato a usare questi particolari tra un primo piano e una mezza figura di Tom, ci siamo resi conto che l’intera sequenza tendeva a perdere di tensione. Le coperture, quindi risultavano inadatte per la sequenza.
La scelta di restare su Tom e descriverlo negli attimi del suo risveglio è diventata la soluzione migliore, tentando di far crescere l’attenzione dello spettatore su ciò che andrà a succedere. Appagati dalla resa fotografica e dalle luci si è deciso di non apportare la color correction in questa sequenza. Strumenti fondamentali per questa sequenza sono diventati l’audio preso dal vivo e pochi effetti sonori aggiunti in fase di post produzione; il tutto per creare maggior tensione e levare eccessivi silenzi.
Qui sotto, nella time line, si può notare l’intera sequenza con i tagli e gli inserimenti sonori aggiunti in post produzione.

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Transizione tra la scena di Tom e il primo flashback. [Scena 2 / Scena 3]
Il passo successivo per il montaggio è stato seguire ciò che l’animatics raffigura scena dopo scena.
Seguendo i tempi e i ritmi dell’animatis abbiamo letteralmente “buttato” i take sulla time line. All’urlo di Tom abbiamo fatto seguire le sequenze del flashback (scena di Tom in auto e la scena di Kellie a casa) per poi tornare su Kellie e Tom imprigionati.
In fase di montaggio ci siamo letteralmente innamorati della reazione di Tom alla sua situazione.
L’immagine di sconforto, il tentativo di liberarsi e il suo urlo come gesto disperato, ci ha convinti fin dall’inizio a usare questo passaggio per introdurre il primo flashback. Dal primo piano di Tom che urla, si passa con una transizione bianca a una sequenza veloce dei momenti di vita quotidiana di una “normale famiglia”. Tom rientra a casa dopo una giornata di lavoro, è in macchina e a fianco a se ha la sua ventiquattrore, dei fiori e un CD. Kellie, sua moglie lo vede arrivare dalla finestra, nasconde una bottiglia di vodka e accoglie il marito. La voce fuori campo (VFC) solleva una domanda “Tom e sua moglie Kellie non sanno come la vita felice di una famiglia possa essere sconvolta”. Questa sequenza vuole anticipare alcune informazioni e il CD, che appare velocemente al fianco di Tom, ritornerà anche nelle successive sequenze. Questo primo flashback rappresenta il tentativo di Tom di ricostruire i passaggi che lo hanno portato a questa situazione. Il bianco e il montaggio veloce vogliono dare la sensazione che Tom è confuso e cerca a ritroso delle risposte che possono aiutarlo a capire cosa sta accadendo.

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Tecnicamente, nel montaggio di questo primo flashback, siamo andati ad inserire diversi take presi nell’auto. Abbiamo inserito in successione, con un restringimento di campo, la vista del CD a fianco di Tom. Abbiamo inserito i primi piani di Tom e strettissimi sul suo volto, per associare la figura vista in precedenza al buio, con questa tranquillamente al volante della sua auto. In fase di montaggio abbiamo ribaltato orizzontalmente l’immagine di Tom facendolo sembrare alla guida di una macchina inglese, naturalmente a destra.
Per quanto riguarda il montaggio della sequenza di Kellie abbiamo usato sempre delle sequenze veloci, dei primi piani sul suo volto e delle immagini leggermente velocizzate. Anche questa sequenza che in apparenza doveva mostrare la vita tranquilla di una famiglia, in verità nasconde una situazione tragica. La scelta di velocizzare la sequenza, è servita a dare l’impressione che qualche cosa stonasse e non fosse in armonia con la situazione.

Continua: Parte 2/4

Il doppiaggio

Pubblicato il 24 luglio 2007 in Booktrailer: backstage produzione da matteot

In fase di montaggio è stato necessario provvedere al doppiaggio di Ekaterina.

La doppiatrice è Lara Di Pietro, nata a Como il 19/06/1986.
Lara è laureanda in Scienze della Formazione Primaria presso l’Università degli Studi di Milano Bicocca. Da anni collabora con un gruppo di teatro, prendendo parte a diverse rapprentazioni teatrali.
Dalla fondazione ha preso parte a diversi eventi ed iniziative del Club UNESCO Como in qualità di membro della Commissione Arte ed Educazione.

Lara

Le luci

Pubblicato il 23 luglio 2007 in Booktrailer: backstage produzione da marco e silvio

Nel percorso che ha portato alla realizzazione del booktrailer, un capitolo a parte merita il discorso luci. Nel nostro caso sono state scelte due luci al neon (Bank Neon Kino-Flo 4×60 cm) da affiancare all’illuminazione naturale delle location.
Ecco come in ogni scena è stata definita l’illuminazione.

[continua...]

Domenica 8, mercoledì 11 luglio: si gira

Pubblicato il 20 luglio 2007 in Booktrailer: backstage produzione da marco e silvio

Ecco la cronostoria della giornata della riprese. Molte foto del backstage sono visibili su Flickr. Quindi, senza indugi attori in scena. Ciak: si gira.

[continua...]

La color correction

Pubblicato il 18 luglio 2007 in Booktrailer: backstage produzione da matteot

Per separare adeguatamente le immagini del rapimento da quelle della vita normale di Tom e Kellie sarà necessario, in fase di post-produzione, intervenire sul girato. Ecco alcuni test preliminari sulle regolazioni di illuminazione e contrasto. Nei frame seguenti sono affiancati i frame come sono stati girati e come appariranno dopo la color correction.

Scena 02 - Color Correction

Scena 08 - Color Correction

Scena 08 - Color Correction

Scena 10 - Color Correction

Guarda le fotografie nella galleria del blog su Flickr.

Le riprese

Pubblicato il 18 luglio 2007 in Booktrailer: backstage produzione da matteot

Le scene del booktrailer sono state girate. A breve il booktrailer definitivo e le considerazioni sulla post-produzione. Nel frattempo ecco qualche frame del girato, senza ritocchi, nella galleria fotografica su Flickr.

Scena 02 - 00

Scena 03 - 01

Scena 04 - 03

Scena 05 - 06

Scena 07 - 01

Scena 08 - 02

Scena 10 - 03

Note sui personaggi

Pubblicato il 17 luglio 2007 in Booktrailer: Tips & Tricks da matteot

Lo storyboard può servire anche per fissare alcune caratteristiche dei personaggi e tenerle ben presenti durante le riprese, per garantire coerenza e continuità tra le inquadrature e le scene. Nel booktrailer di IN RETE, come già detto, i personaggi sono caratterizzati dal modo in cui sono vestiti.

Guarda la galleria su flickr con le note di caratterizzazione dei personaggi.

Tom - 04

Roy - 01

Janie - 01

Il piano di lavorazione

Pubblicato il 17 luglio 2007 in Booktrailer: Tips & Tricks da matteot

La giornata delle riprese deve essere organizzata nei minimi particolari: bisogna tener conto della luce che varia durante la giornata, per riprendere ogni location con l’illuminazione più favorevole, si deve preparare tutto il materiale tecnico (videocamera, cavalletto, luci, cavi e prolunghe…) e di scena per non perdere tempo inutilmente. Si devono considerare i tempi necessari per gli spostamenti da una location all’altra, i tempi necessari per allestire e poi smontare i set. L’organizzazione è fondamentale per essere produttivi e non lasciare nulla al caso.

Durante le riprese, si potranno sfruttare gli spostamenti tra i set per realizzare le scene in cui Tom sta guidando la propria auto.

Scarica il piano di lavorazione dettagliato delle riprese del booktrailer.

La sceneggiatura

Pubblicato il 17 luglio 2007 in Booktrailer: backstage produzione da matteot

Avvicinandosi il momento delle riprese, si devono definire quanto più possibile le scene, con le varie inquadrature e i relativi dialoghi.

Ecco il pdf con la sceneggiatura del booktrailer.

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