Il Montaggio 4/4

Pubblicato il 1 agosto 2007 in Booktrailer: Tips & Tricks, Booktrailer: backstage produzione da fabiob

Impressioni dopo il primo pre-montato: la colonna sonora
Terminato il primo pre-montato, come sempre, non eravamo soddisfatti. Provando a inserire la colonna sonora realizzata per l’animatics, eravamo entrambi concordi che fosse troppo piatta e priva di slancio. Silvio, che sicuramente ha più orecchio di me, aveva capito che mancava il ritmo incalzante e i colpi di scena che rendono particolare la scrittura di Peter James. L’autore nel suo libro passa in modo vertiginoso da una situazione all’altra e leggendolo ci siamo accorti come le pagine scorressero velocemente sotto i nostri occhi. Mancava qualcosa nello stile del booktrailer che rappresentasse il libro di Peter James: mancava mordente. Così partendo da una base digitale siamo intervenuti sul ritmo, rendendolo più incalzante già dal primo flashback, creando un traino che prendesse lo spettatore e lo trascinasse fino alla fine con cambi di ritmo, pause e di nuovo accelerazioni. L’audio come più volte ribadito è uno strumento essenziale per coinvolgere lo spettatore.
A ogni gesto, cambio di inquadratura o di espressione abbiamo, attraverso l’utilizzo di effetti sonori, cercato di dare un impatto migliore al girato.

Assestamenti al montato
Passo successivo al primo montato è stato calibrare l’audio, il sincro e miscelare l’audio originale con FX audio di post produzione. Questo, come tutti i passaggi precedenti, richiede tempo, pazienza e a volte anche fortuna.

Strumenti
Tecnicamente abbiamo usato 2 postazioni, PC e Mac
In ambiente PC, con Adobe Premiere Pro 2, abbiamo realizzato la maggior parte del montaggio. Premiere per questo tipo di lavori si dimostra veloce ed affidabile e, grazie ai plug-in che ne completano la gamma di effetti, siamo stati in grado di effettuare color correction, glow light/dark e effetti punti luce con semplicità.
L’integrazione dell’esportazione del booktrailer in formato .flv per il Web ha facilitato il lavoro.
Con Final Cut Pro, in ambiente Mac, ci siamo portati avanti parallelamente realizzando effetti digitali, transizioni particolari, titolazioni ed esportazioni del filmato in formato QuickTime. L’animatics è stato realizzato in ambienta Mac utilizzando i file immagine degli storyboard e la colonna sonora provvisoria.

Le titolazioni
Per le titolazioni delle quotes è stato utilizzato il programma LiveType a cui sono stati abbinati file audio differenti per quotes e titolazioni delle testate. I file esportati come .mov a fondo trasparente si sono integrati perfettamente in Premiere, che si è dimostrato stabile e compatibile con le due piattaforme.

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Durante il montaggio i plug-in usati con Premiere per ottenere alcuni effetti sono stati:

  • glow
  • glow dark
  • lighting
  • camera pov (quello per la simulazione dell’interfaccia da macchina fotografica)
  • noise and scanlines (per fare l’effetto web su Tom e Kellie ripresi insieme)

Il Montaggio 3/4

Pubblicato il 1 agosto 2007 in Booktrailer: Tips & Tricks, Booktrailer: backstage produzione da marco e silvio

Scena Tom e Kellie segregati e collegati online. [Scena 10]

Arrivati alla scena 10, con Tom e Kellie legati uno di fronte all’altra, ci siamo resi conto che dovevamo affrontare una fase importante di post produzione. Il giorno del girato, sapevamo che la ripresa dal punto di vista della webcam nello scantinato ci avrebbe causato seri problemi. Una ripresa dall’alto, a tutto campo, non consentiva l’utilizzo delle luci di scena, in quanto lo spazio era ben delimitato e si correva il rischio di farle entrare in campo. La soluzione l’abbiamo trovata nella post produzione; così abbiamo girato senza luci di scena, tutto illuminato e posizionando la camera il più alto possibile. Si è scelto a questo punto di ridisegnare tutte le luci principali in post produzione. Nel montato, rendendoci conto che c’era un netto divario di luci, si è deciso di introdurre l’apertura del portone per giustificare la differente illuminazione della stanza e facendo percepire questo momento come l’inizio della messa in onda dell’omicidio.

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Anche nell’inquadratura della webcam si è utilizzato lo stesso procedimento, trattando le luci in post produzione. Le immagini seguenti mostrano la time line e gli effetti usati per simulare le luci di scena.

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Tom e Kellie ripresi della webcam e visualizzati nella pagina web. [Scena 11]
Per questa scena ci sono volute diverse ore tra preparazione file, impaginazione web e ripresa del portatile.
Procediamo per gradi. Nella sceneggiatura si voleva passare, dalla ripresa della soggettiva della webcam, alla visualizzazione della stessa in una pagina web. Così si è proceduto per la realizzazione del file video da caricare in una pagina web. Abbiamo ricreato il file della soggettiva applicando dei filtri di disturbo, inserendo delle righe che simulassero il video e aggiungendo la dicitura “camera 2″.

Una volta salvato il file è stato convertito e pubblicato in una pagina web in locale. Dopo aver dato la funzione di loop al file video, abbiamo posizionato la camera frontale al portatile e ripreso il gesto dello spettatore invitato a registrarsi. Soddisfatti del risultato abbiamo riversato il tutto per passare al montaggio finale. La risultante è: soggettiva della webcam, camera che allarga e mostra il portatile con la pagina web caricata e l’utente pronto a registrarsi. La VFC detta i tempi e i ritmi dei passaggi, all’apertura del portone la voce implacabile annuncia “Tom e Kellie moriranno alle 21:15″. Quando la scena passa alla visualizzazione di Tom e Kellie sulla pagina web la VFC specifica “In diretta sul web”. In ultimo, anticipando il momento della registrazione dell’utente, “Gli utenti sono invitati a registrarsi”.

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Animazione video finale. Chiusura del libro. [Scena 12]
Per il passaggio dalla registrazione dell’utente alla presentazione del libro abbiamo deciso di utilizzare una zoomata che facesse catapultare lo spettatore nello schermo stesso del computer. Così si è deciso di utilizzare una semplice successione di immagini statiche ricavate con l’effetto zoom di photoshop. Abbinato a questa animazione abbiamo deciso di inserire un sonoro che richiamasse il mondo del web e del computer.
Per l’animazione del libro abbiamo riproposto un’entrata di zoom abbinata alle scritte proposte per le quotes.

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Continua: Parte 4/4

Il Montaggio 2/4

Pubblicato il 31 luglio 2007 in Booktrailer: Tips & Tricks, Booktrailer: backstage produzione da marco e silvio

Transizione tra la scena del primo flashback a Tom e Kellie segregati.
Se l’urlo di Tom è l’apertura al primo flashback, il bacio tra Tom e la moglie Kellie chiude definitivamente questo passaggio, catapultando nuovamente lo spettatore nel buio assoluto dei due sequestrati. Anche in questo caso, si è usato un filtro di transizione di Premiere, il glow e il glow dark, che esaspera i bianchi facendo “bruciare” l’immagine, andando in contrasto con il buio della sequenza successiva.

Scena di Kellie legata accusa Tom. [Scena 4]
Il primo piano di Kellie, i particolari dei polsi e delle caviglie, lasciano intendere che la donna che abbracciava Tom nel flashback è sua moglie. Anche lei come Tom, è segregata. La VFC domanda perché i due coniugi sono arrivati fino a questo punto. Questo è il passaggio fondamentale per capire perchè entrambi sono in questa situazione. Quando Kellie accusa Tom “È colpa tua se siamo qui!” è il momento per nuovo flashback: il secondo. Anche in questa sequenza non abbiamo fatto particolari modifiche al colore, ci siamo limitati a tenere il fondo musicale più basso del primo flashback come continuità di ritmo.

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Scena del ritrovamento CD Flashback 2. [Scena 5 / Scena 6]
Anche il secondo flashback, come il primo, è cadenzato dallo stesso ritmo, brevi flash che descrivono la situazione del ritrovamento del CD, il suo inserimento e il momento della visione del suo contenuto. Anche in questo caso, le immagini sono montate con l’inserimento di frame bianchi e di suoni, che lasciano intendere una successione veloce di azioni. La VFC pone delle domande – “Che cosa ha visto” (riferito al CD e al suo contenuto) – “e che cosa vogliono da lui?” (riferito al logo Scarab, presente all’inserimento del CD). La scelta delle scene è dettata da tre momenti fondamentali: Tom raccoglie il CD, Tom inserisce il CD e Tom spaventato chiude il portatile.

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Scena di Janie spiata e Roy Grace che indaga – transizione. [Scena 7 / Scena 8]
Seguendo l’animatics e la sceneggiatura ci siamo trovati di fronte al montato che, seppur coerente, ci lasciava perplessi. Dopo vari tentativi siamo arrivati alla conclusione che per unire la situazione di Tom e Kellie con la scomparsa di Janie e il ritrovamento di un cadavere, servisse la figura di Roy Grace come collante. I seguenti passaggi spiegheranno come abbiamo proceduto. Secondo la sceneggiatura originale, all’inquadratura dello schermo del computer di Tom con il logo Scarab sarebbe seguita la scena di Janie spiata. In verità abbiamo montato l’inizio della scena 8 con Roy Grace nel suo ufficio, per poi passare alla scena di Janie. Introducendo la figura di Roy Grace abbinata alla VFC che dice “Un nuovo caso per Roy Grace, sempre alla ricerca della verità A tutti i costi.”, cerchiamo di anticipare allo spettatore che la scomparsa di Janie potrebbe essere il caso in questione. La sequenza di Janie è accompagnata dalle voci di chi la sta spiando e dai rumori della macchina fotografica. In questa sequenza abbiamo utilizzato semplicemente dei filtri che simulano l’interfaccia grafica di una macchina fotografica digitale.

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Ad ogni scatto è stato inserito un fotogramma con l’immagine “congelata” in bianco e nero, accompagnato dal rumore tipico dell’otturatore della macchina fotografica. Sull’ultimo fermo immagine in bianco e nero con il volto di Janie si è inserita la VFC “Una giovane donna scomparsa”. La VFC in questo caso, diventa il ponte che unisce la sequenza di Janie con la sequenza di Roy nel suo ufficio. La VFC tiene in sospeso la frase chiudendola solo quando nella sequenza di Roy vengono inquadrate le immagini di un cadavere. Così la VFC ci accompagna dalla scena di Janie a quella di Roy con questa frase: “Una giovane donna scomparsa… Un cadavere senza identità”. Ci siamo permessi di variare la sceneggiatura originale proprio perché, solo in fase di montaggio, ci si accorge che certe modifiche possono essere utili per amalgamare il tutto in maniera più accattivante.

Scena di Roy Grace che indaga. [Scena 8]
L’intera sequenza di Roy nel suo ufficio serve a delineare la figura del detective. L’inserimento della VFC descrive il carattere del personaggio e la sospensione del sonoro serve a rendere drammatica la frase finale della sequenza. Così la VFC: “… il prezzo che ha pagato è troppo alto” prende più importanza grazie ad un parziale momento di sospensione dell’audio. Qui possiamo dire che gli interventi principali sono stati di tipo fotografico, esasperando le luci e contrastando in post produzione l’immagine. L’intenzione era quella di descrivere il personaggio in due contesti differenti, nel suo ufficio e nella scena successiva immersa nel buio.
Rappresentare il personaggio di Roy Grace da due punti di vista differenti è diventato lo scopo di queste due sequenze: l’aspetto pubblico e l’aspetto privato.
Anche la scelta della fotografia ha voluto evidenziare questi due aspetti; quello pubblico esasperato dalla luce bianca, fredda e asettica, l’aspetto privato nel buio e nell’ombra.

1 1b
2








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Scena di Roy Grace nel buio. [Scena 9]
L’intera sequenza di Roy nel buio ha due funzioni: creare un alone di mistero attorno a questo personaggio, e dare la possibilità di inserire in maniera accattivante le quotes delle testate che hanno recensito il libro di Peter James. Questo ci ha permesso in fase di montaggio di utilizzate le inquadrature più interessanti, che creassero insieme ai testi animati un connubio tra immagini e parole. Per enfatizzare il tutto, si è deciso di inserire due tipologie di suoni, una legata alle quotes, l’altra ai titoli delle testate giornalistiche. Proprio per questa scena si è deciso di rallentare la colonna sonora portante. La sospensione sonora avvenuta nella precedente scena, per sottolineare la battuta della VFC, serve anche a preparare l’ascoltatore a questo cambio di ritmo. Per quanto riguarda l’uso di filtri possiamo dire che ci siamo limitati ad un leggero abbassamento della luminosità e ad un aumento del contrasto, ben contenti della resa del girato.

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Continua: Parte 3/4

Il Montaggio 1/4

Pubblicato il 31 luglio 2007 in Booktrailer: Tips & Tricks, Booktrailer: backstage produzione da marco e silvio

Appena terminate le riprese ci siamo subito resi conto, ancor prima di vedere il girato, che il pezzo forte del booktrailer era l’inizio. Riversati, finalmente, tutti i take siamo pronti alla fase più delicata del lavoro: il montaggio.
Ancor prima di stendere sulla timeline i vari take, occorre fare un lavoro di setaccio del materiale. Passo successivo al riversamento è la divisione degli “on” (take buoni) dagli “off” (take non buoni, ma non del tutto scartabili). Questo processo è importante nel momento in cui ti rendi conto, solo in fase di montaggio, che manca qualche cosa o ciò che credevi aver catturato in fase di girato, in realtà non è così buono. In generale dei girati si tiene il più possibile, tranne ciò che è realmente sbagliato. In fase di montaggio tutto può tornare utile. Un suono, un particolare gesto o un’espressione che nel girato si ritenevano sbagliati, nel montaggio possono salvare la sequenza.

Tom legato riprende conoscenza. [Scena 1]
Tom svegliandosi al buio, con la tensione creata dai suoi respiri, ha dato subito il senso di paura che volevamo evidenziare già dalla prima stesura della sceneggiatura. L’attore ha ben recitato la parte, difatti in questi primi 15sec. siamo di fronte ad un puro e semplice montaggio cinematografico.
Ci siamo limitati a seguire la sua reazione dopo il risveglio.
Abbiamo ripreso il soggetto lateralmente, immerso nel buio e lo abbiamo seguito con una ripresa frontale e nel suo tentativo di liberare i polsi e i piedi legati.
Durante le riprese di questa scena, ci eravamo assicurati di girare delle coperture, cioè dei take dei particolari del luogo dove Tom e Kellie sono segregati. Queste coperture avevano la funzione di alleggerimento, cioè erano destinate ad essere inserite tra diverse inquadrature di Tom. Queste coperture dovevano essere la soggettiva di Tom intento a capire dove si trova. In fase di montaggio, dopo aver provato a usare questi particolari tra un primo piano e una mezza figura di Tom, ci siamo resi conto che l’intera sequenza tendeva a perdere di tensione. Le coperture, quindi risultavano inadatte per la sequenza.
La scelta di restare su Tom e descriverlo negli attimi del suo risveglio è diventata la soluzione migliore, tentando di far crescere l’attenzione dello spettatore su ciò che andrà a succedere. Appagati dalla resa fotografica e dalle luci si è deciso di non apportare la color correction in questa sequenza. Strumenti fondamentali per questa sequenza sono diventati l’audio preso dal vivo e pochi effetti sonori aggiunti in fase di post produzione; il tutto per creare maggior tensione e levare eccessivi silenzi.
Qui sotto, nella time line, si può notare l’intera sequenza con i tagli e gli inserimenti sonori aggiunti in post produzione.

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Transizione tra la scena di Tom e il primo flashback. [Scena 2 / Scena 3]
Il passo successivo per il montaggio è stato seguire ciò che l’animatics raffigura scena dopo scena.
Seguendo i tempi e i ritmi dell’animatis abbiamo letteralmente “buttato” i take sulla time line. All’urlo di Tom abbiamo fatto seguire le sequenze del flashback (scena di Tom in auto e la scena di Kellie a casa) per poi tornare su Kellie e Tom imprigionati.
In fase di montaggio ci siamo letteralmente innamorati della reazione di Tom alla sua situazione.
L’immagine di sconforto, il tentativo di liberarsi e il suo urlo come gesto disperato, ci ha convinti fin dall’inizio a usare questo passaggio per introdurre il primo flashback. Dal primo piano di Tom che urla, si passa con una transizione bianca a una sequenza veloce dei momenti di vita quotidiana di una “normale famiglia”. Tom rientra a casa dopo una giornata di lavoro, è in macchina e a fianco a se ha la sua ventiquattrore, dei fiori e un CD. Kellie, sua moglie lo vede arrivare dalla finestra, nasconde una bottiglia di vodka e accoglie il marito. La voce fuori campo (VFC) solleva una domanda “Tom e sua moglie Kellie non sanno come la vita felice di una famiglia possa essere sconvolta”. Questa sequenza vuole anticipare alcune informazioni e il CD, che appare velocemente al fianco di Tom, ritornerà anche nelle successive sequenze. Questo primo flashback rappresenta il tentativo di Tom di ricostruire i passaggi che lo hanno portato a questa situazione. Il bianco e il montaggio veloce vogliono dare la sensazione che Tom è confuso e cerca a ritroso delle risposte che possono aiutarlo a capire cosa sta accadendo.

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Tecnicamente, nel montaggio di questo primo flashback, siamo andati ad inserire diversi take presi nell’auto. Abbiamo inserito in successione, con un restringimento di campo, la vista del CD a fianco di Tom. Abbiamo inserito i primi piani di Tom e strettissimi sul suo volto, per associare la figura vista in precedenza al buio, con questa tranquillamente al volante della sua auto. In fase di montaggio abbiamo ribaltato orizzontalmente l’immagine di Tom facendolo sembrare alla guida di una macchina inglese, naturalmente a destra.
Per quanto riguarda il montaggio della sequenza di Kellie abbiamo usato sempre delle sequenze veloci, dei primi piani sul suo volto e delle immagini leggermente velocizzate. Anche questa sequenza che in apparenza doveva mostrare la vita tranquilla di una famiglia, in verità nasconde una situazione tragica. La scelta di velocizzare la sequenza, è servita a dare l’impressione che qualche cosa stonasse e non fosse in armonia con la situazione.

Continua: Parte 2/4

Note sui personaggi

Pubblicato il 17 luglio 2007 in Booktrailer: Tips & Tricks da matteot

Lo storyboard può servire anche per fissare alcune caratteristiche dei personaggi e tenerle ben presenti durante le riprese, per garantire coerenza e continuità tra le inquadrature e le scene. Nel booktrailer di IN RETE, come già detto, i personaggi sono caratterizzati dal modo in cui sono vestiti.

Guarda la galleria su flickr con le note di caratterizzazione dei personaggi.

Tom - 04

Roy - 01

Janie - 01

Il piano di lavorazione

Pubblicato il 17 luglio 2007 in Booktrailer: Tips & Tricks da matteot

La giornata delle riprese deve essere organizzata nei minimi particolari: bisogna tener conto della luce che varia durante la giornata, per riprendere ogni location con l’illuminazione più favorevole, si deve preparare tutto il materiale tecnico (videocamera, cavalletto, luci, cavi e prolunghe…) e di scena per non perdere tempo inutilmente. Si devono considerare i tempi necessari per gli spostamenti da una location all’altra, i tempi necessari per allestire e poi smontare i set. L’organizzazione è fondamentale per essere produttivi e non lasciare nulla al caso.

Durante le riprese, si potranno sfruttare gli spostamenti tra i set per realizzare le scene in cui Tom sta guidando la propria auto.

Scarica il piano di lavorazione dettagliato delle riprese del booktrailer.

Caratterizzazione dei personaggi

Pubblicato il 16 luglio 2007 in Booktrailer: Tips & Tricks da matteot

I personaggi del booktrailer sono caratterizzati dal loro abbigliamento. Per scelta editoriale Tom, Kellie, Janie e Roy appariranno sempre con il medesimo vestito, per facilitarne il riconoscimento da parte dello spettatore.

Tom: 36 anni, affabile, di bell’aspetto, indossa un completo elegante. Sul treno è seduto con un portatile sulle gambe, il finestrino aperto e il vento sul volto. Ha una valigia ventiquattrore nello scomparto sopra la testa, e un mazzo di fiori rosa, gialli e bianchi per la moglie. È vestito con una camicia bianca, una cravatta color lavanda, leggermente allentata (ha tolto la giacca per il viaggio), e il viso sudato per il caldo.

Kellie: volto incorniciato dai riccioli, jeans e maglietta. Il comportamento caratterizza questo personaggio: sentendo arrivare il marito, si vedrà Kellie nascondere una bottiglia di vodka, come se si volesse far intendere che sotto la facciata di famiglia modello c’è qualcosa che non va.

Janie: appare come una ragazza piacente, corpo mediterraneo, un bel paio di gambe lunghe, un vestitino di seta, aderente e fluido, capelli lunghi biondi, occhiali da sole sistemati sul viso, scintillante bracciale, borsa Anya Hindmarch e sandali.

Roy: completo scuro. Come nel libro, il detective non avrà segni particolari riconoscibili. Per intenderci, niente lente di ingrandimento, né impermeabile, né baffi eccentrici.

Note tecniche – fotografia

Pubblicato il 13 luglio 2007 in Booktrailer: Tips & Tricks da matteot

Le tavole dello storyboard sono utili anche per definire il setup luci necessario per ottenere l’illuminazione della scena voluta.

Note Scena 01 - Frame 03

Note Scena 03 - Frame 01

Note Scena 08 - Frame 01

Guarda tutte le tavole con le note tecniche su Flickr

I bambini

Pubblicato il 13 luglio 2007 in Booktrailer: Tips & Tricks da matteot

Per far intendere allo spettatore che Tom e Kellie hanno dei figli, senza comunque utilizzare degli attori per non rendere complicata la comprensione del booktrailer inserendo altri personaggi, si è deciso di utilizzare solo le fotografie dei bambini, all’interno delle riprese di casa Bryce, e le loro voci fuori campo che accolgono Tom di rientro a casa.

Questa scelta si è anche rivelata utile per evidenziare un altro aspetto caratterizzante della personalità di Kellie: a fianco delle fotografie verrà inquadrata una bottiglia di vodka, che Kellie nasconderà con un veloce gesto…

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Il piano delle riprese

Pubblicato il 11 luglio 2007 in Booktrailer: Tips & Tricks da matteot

Definire in maniera precisa come si opererà in fase di produzione è fondamentale per ottimizzare i tempi e per evitare gli imprevisti: lavorare in un ambiente il più possibile controllato fa risparmiare tempo e denaro.

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