Transizione tra la scena del primo flashback a Tom e Kellie segregati.
Se l’urlo di Tom è l’apertura al primo flashback, il bacio tra Tom e la moglie Kellie chiude definitivamente questo passaggio, catapultando nuovamente lo spettatore nel buio assoluto dei due sequestrati. Anche in questo caso, si è usato un filtro di transizione di Premiere, il glow e il glow dark, che esaspera i bianchi facendo “bruciare” l’immagine, andando in contrasto con il buio della sequenza successiva.
Scena di Kellie legata accusa Tom. [Scena 4]
Il primo piano di Kellie, i particolari dei polsi e delle caviglie, lasciano intendere che la donna che abbracciava Tom nel flashback è sua moglie. Anche lei come Tom, è segregata. La VFC domanda perché i due coniugi sono arrivati fino a questo punto. Questo è il passaggio fondamentale per capire perchè entrambi sono in questa situazione. Quando Kellie accusa Tom “È colpa tua se siamo qui!” è il momento per nuovo flashback: il secondo. Anche in questa sequenza non abbiamo fatto particolari modifiche al colore, ci siamo limitati a tenere il fondo musicale più basso del primo flashback come continuità di ritmo.

Scena del ritrovamento CD Flashback 2. [Scena 5 / Scena 6]
Anche il secondo flashback, come il primo, è cadenzato dallo stesso ritmo, brevi flash che descrivono la situazione del ritrovamento del CD, il suo inserimento e il momento della visione del suo contenuto. Anche in questo caso, le immagini sono montate con l’inserimento di frame bianchi e di suoni, che lasciano intendere una successione veloce di azioni. La VFC pone delle domande – “Che cosa ha visto” (riferito al CD e al suo contenuto) – “e che cosa vogliono da lui?” (riferito al logo Scarab, presente all’inserimento del CD). La scelta delle scene è dettata da tre momenti fondamentali: Tom raccoglie il CD, Tom inserisce il CD e Tom spaventato chiude il portatile.


Scena di Janie spiata e Roy Grace che indaga – transizione. [Scena 7 / Scena 8]
Seguendo l’animatics e la sceneggiatura ci siamo trovati di fronte al montato che, seppur coerente, ci lasciava perplessi. Dopo vari tentativi siamo arrivati alla conclusione che per unire la situazione di Tom e Kellie con la scomparsa di Janie e il ritrovamento di un cadavere, servisse la figura di Roy Grace come collante. I seguenti passaggi spiegheranno come abbiamo proceduto. Secondo la sceneggiatura originale, all’inquadratura dello schermo del computer di Tom con il logo Scarab sarebbe seguita la scena di Janie spiata. In verità abbiamo montato l’inizio della scena 8 con Roy Grace nel suo ufficio, per poi passare alla scena di Janie. Introducendo la figura di Roy Grace abbinata alla VFC che dice “Un nuovo caso per Roy Grace, sempre alla ricerca della verità A tutti i costi.”, cerchiamo di anticipare allo spettatore che la scomparsa di Janie potrebbe essere il caso in questione. La sequenza di Janie è accompagnata dalle voci di chi la sta spiando e dai rumori della macchina fotografica. In questa sequenza abbiamo utilizzato semplicemente dei filtri che simulano l’interfaccia grafica di una macchina fotografica digitale.


Ad ogni scatto è stato inserito un fotogramma con l’immagine “congelata” in bianco e nero, accompagnato dal rumore tipico dell’otturatore della macchina fotografica. Sull’ultimo fermo immagine in bianco e nero con il volto di Janie si è inserita la VFC “Una giovane donna scomparsa”. La VFC in questo caso, diventa il ponte che unisce la sequenza di Janie con la sequenza di Roy nel suo ufficio. La VFC tiene in sospeso la frase chiudendola solo quando nella sequenza di Roy vengono inquadrate le immagini di un cadavere. Così la VFC ci accompagna dalla scena di Janie a quella di Roy con questa frase: “Una giovane donna scomparsa… Un cadavere senza identità”. Ci siamo permessi di variare la sceneggiatura originale proprio perché, solo in fase di montaggio, ci si accorge che certe modifiche possono essere utili per amalgamare il tutto in maniera più accattivante.
Scena di Roy Grace che indaga. [Scena 8]
L’intera sequenza di Roy nel suo ufficio serve a delineare la figura del detective. L’inserimento della VFC descrive il carattere del personaggio e la sospensione del sonoro serve a rendere drammatica la frase finale della sequenza. Così la VFC: “… il prezzo che ha pagato è troppo alto” prende più importanza grazie ad un parziale momento di sospensione dell’audio. Qui possiamo dire che gli interventi principali sono stati di tipo fotografico, esasperando le luci e contrastando in post produzione l’immagine. L’intenzione era quella di descrivere il personaggio in due contesti differenti, nel suo ufficio e nella scena successiva immersa nel buio.
Rappresentare il personaggio di Roy Grace da due punti di vista differenti è diventato lo scopo di queste due sequenze: l’aspetto pubblico e l’aspetto privato.
Anche la scelta della fotografia ha voluto evidenziare questi due aspetti; quello pubblico esasperato dalla luce bianca, fredda e asettica, l’aspetto privato nel buio e nell’ombra.












Scena di Roy Grace nel buio. [Scena 9]
L’intera sequenza di Roy nel buio ha due funzioni: creare un alone di mistero attorno a questo personaggio, e dare la possibilità di inserire in maniera accattivante le quotes delle testate che hanno recensito il libro di Peter James. Questo ci ha permesso in fase di montaggio di utilizzate le inquadrature più interessanti, che creassero insieme ai testi animati un connubio tra immagini e parole. Per enfatizzare il tutto, si è deciso di inserire due tipologie di suoni, una legata alle quotes, l’altra ai titoli delle testate giornalistiche. Proprio per questa scena si è deciso di rallentare la colonna sonora portante. La sospensione sonora avvenuta nella precedente scena, per sottolineare la battuta della VFC, serve anche a preparare l’ascoltatore a questo cambio di ritmo. Per quanto riguarda l’uso di filtri possiamo dire che ci siamo limitati ad un leggero abbassamento della luminosità e ad un aumento del contrasto, ben contenti della resa del girato.



Continua: Parte 3/4