Animatics

Pubblicato il 12 luglio 2007 in Booktrailer da matteot

Lo storyboard come forma di previsualizzazione negli anni si è evoluta, trasformandosi dalla pura forma statica a una forma più articolata. Le illustrazioni vengono accompagnate da voci, rumori e musica, consentendo di arrivare alla fase della ripresa vera e propria su pellicole, avendo già preventivamente verificato molti dei fattori che determinano il risultato finale. Questa animazione dello storyboard è conosciuta con il nome di animatics.

La costruzione dello storyboard in versione animatics consente, rispetto allo storyboard statico, di valutare i tempi e i ritmi del filmato, di intervenire ancora prima di girare al fine di modificare la scaletta, i dialoghi o la voce fuori campo (VFC). Questo permette di anticipare la soluzione dei problemi che potrebbero affiorare nella post-produzione, nel momento del doppiaggio o della realizzazione del prodotto finale.

Le location

Pubblicato il 12 luglio 2007 in Booktrailer: backstage produzione da matteot

Lo studio delle location è un altro aspetto che viene curato parallelamente alla stesura della sceneggiatura. In questa fase si descrivono i luoghi, entrando nel dettaglio, evidenziandone le caratteristiche e cercando di visualizzarli attraverso illustrazioni o foto. La scelta dei luoghi che meglio rappresentino l’idea della sceneggiatura diventa essenziale.

Guarda le fotografie delle location su Flickr

[continua...]

Il piano delle riprese

Pubblicato il 11 luglio 2007 in Booktrailer: Tips & Tricks da matteot

Definire in maniera precisa come si opererà in fase di produzione è fondamentale per ottimizzare i tempi e per evitare gli imprevisti: lavorare in un ambiente il più possibile controllato fa risparmiare tempo e denaro.

Lo storyboard

Pubblicato il 11 luglio 2007 in Booktrailer da matteot

Il nostro booktrailer inizia a prendere forma:

Scena 01 - Frame 01Scena 01 - Frame 02Scena 02 - Frame 02Scena 03 - Frame 00Scena 04 - Frame 02Scena 05 - Frame 06Scena 06 - Frame 03Scena 06 - Frame 07Scena 09 - Frame 07

guarda tutte le immagini dello storyboard su Flickr

Le immagini dello storyboard rappresentano visivamente ciò che è stato raccontato a parole con la scaletta prima, e con il découpage in seguito. La sequenza di illustrazioni di cui è composto lo storyboard cerca di mostrare nel dettaglio ciò che apparirà sullo schermo, cercando di anticipare le sensazioni e le emozioni che si vogliono trasmettere con il filmato vero e proprio.

Tramite questo strumento si può verificare l’efficacia delle inquadrature che verranno realizzate, ci si può rendere conto della coerenza e scorrevolezza del racconto, arrivando al momento della ripresa preparati e con una visione d’insieme adeguata.

Qui sotto lo storyboard definitivo montato in un unico file, a tutti gli effetti la base per affrontare le riprese. Il file è molto pesante, per cui ne abbiamo messo a disposizione anche una versione zip, qui: storyboard.zip

story_traccia.jpg

Illustrazioni a cura di Davide Della Valle

Il découpage

Pubblicato il 10 luglio 2007 in Booktrailer: backstage produzione da matteot

La sceneggiatura subisce un’ulteriore elaborazione con la fase di découpage tecnico. Qui le scene vengono suddivise in inquadrature (o piani), numerate progressivamente. Di esse si indicano il contenuto, il punto di vista della cinepresa e gli eventuali movimenti di macchina. Le inquadrature sono il nucleo fondamentale in cui si suddivide un prodotto video. Le inquadrature si aggregano per creare una scena. Nelle produzioni più lunghe, le scene si aggregano per creare sequenze.

Inoltre vengono aggiunte indicazioni sull’uso delle luci, la tipologia di fotografia usata e note descrittive più o mene approfondite. Il numero di note che accompagnano il dècoupage tecnico può essere infinito; ogni figura professionale (regista, direttore della fotografia, operatore luci, ecc.) può intervenire con le proprie osservazioni. Oltre a queste note, come vedremo, il découpage tecnico può essere accompagnato da illustrazioni che prefigurano quelle che saranno le inquadrature del film, dando così vita a ciò che comunemente viene chiamato storyboard.

Questo passaggio serve anche per rendersi conto dell’effettiva fattibilità di ogni scena, per non dover procedere in seguito a tagli e ridimensionamenti della sceneggiatura per problemi tecnici irrisolvibili.

Il flashback

Pubblicato il 10 luglio 2007 in Booktrailer: Tips & Tricks da matteot

Il flashback è uno strumento spesso utilizzato in film e videoclip. Serve per mostrare allo spettatore un fatto avvenuto in un momento temporale precedente rispetto al flusso cronologico del racconto. Si crea una sorta di parentesi, separata dal resto della narrazione, per approfondire un aspetto o un avvenimento del passato, necessario per meglio comprendere o contestualizzare ciò che la scena corrente sta raccontando.

Nel booktrailer di IN RETE l’utilizzo dei flashback diventa necessario per far comprendere allo spettatore perché Tom e sua moglie Kellie sono arrivati a quella situazione.

Nel primo flashback Tom rientra in auto a casa e sul sedile del passeggero ci sono i fiori, la ventiquattrore e il cd. Kellie accoglie il marito e si baciano.
Nel secondo Tom è sul treno e ritrova il cd. Se il primo flashback serve ad evidenziare il contrasto tra la vita quotidiana della famiglia e la situazione estrema del rapimento, il secondo flashback serve a dare la risposta alla domanda che spontaneamente lo spettatore può fare: perché Tom e sua moglie sono stati rapiti?
La funzione dei flashback diventa non solo narrativa, ma emotiva, con l’intento di spezzare lo stato ansiogeno delle scene del rapimento.

Per differenziare i momenti di flashback dal resto della narrazione, si lavorerà sui colori e sul contrasto delle riprese: queste immagini avranno colori tenui, morbidi, e saranno sovraesposte, ovvero molto più luminose del reale, con una predominanza del bianco. Sarà anche utilizzato un effetto glow per accentuare la sensazione quasi “onirica”. Tutti questi accorgimenti aumenteranno il contrasto con le scene del rapimento, scure e misteriose.

La scaletta

Pubblicato il 10 luglio 2007 in Booktrailer: backstage produzione da matteot

Il passaggio successivo al trattamento è conosciuto come scaletta.
È il passaggio dal ‘momento’ letterario della storia a quello della costruzione del film. Il trattamento è, per così dire, sezionato, scandito e suddiviso in scene che vengono a loro volta numerate. La scaletta serve a tenere sott’occhio l’intera storia, si possono controllare i ritmi, valutare se l’inizio è lento o anticipa troppo ciò che va invece rivelato più avanti. È uno strumento per decidere quando inserire scene di riposo o di passaggio, stabilire se un personaggio entra troppo tardi o come caricare il finale della necessaria tensione. Trattamento e scaletta interagiscono fra loro dando vita alla sceneggiatura.

La scaletta e il trattamento nel booktrailer di IN RETE

Una volta definito il trattamento, per il booktrailer è stata definita questa scaletta:
Primario interesse è evidenziare come un banale ritrovamento di un comune oggetto abbia sconvolto la vita di una tranquilla famiglia. Tom e Kellie sono ripresi sia nella situazione del rapimento sia nella vita quotidiana, facendo capire allo spettatore che la causa di tale sconvolgimento è da ricercare nel cd che Tom ha trovato. La figura di Janie serve ad alludere ma non a svelare del tutto che lei potrebbe essere la vittima dell’omicidio contenuto nel cd. Roy Grace, l’investigatore, è sulle tracce della scomparsa della giovane, ma il suo destino si intreccerà inevitabilmente con la famiglia Bryce. Il collante che lega tutti i personaggi è questa fantomatica organizzazione che si cela sotto il nome di Scarab Productions.

[continua...]

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