Le luci

Scritto il 23 luglio 2007 in Booktrailer: backstage produzione da marco e silvio

Nel percorso che ha portato alla realizzazione del booktrailer, un capitolo a parte merita il discorso luci. Nel nostro caso sono state scelte due luci al neon (Bank Neon Kino-Flo 4×60 cm) da affiancare all’illuminazione naturale delle location.
Ecco come in ogni scena è stata definita l’illuminazione.

La scelta di questa tipologia di luci nasce dalla necessità di illuminare le scene dello scantinato, dove Tom e sua moglie Kellie sono imprigionati. I neon con una forte dominante di luce fredda, permettono di illuminare i volti e rendere la scena ancora più drammatica. I test pre-produzione ci hanno dato ragione sulla qualità della luce, ma rimane ancora un’incognita: ricreare “una lama di luce”.

La lama di luce

Ancora prima di girare l’intero booktrailer, eravamo convinti che per creare più tensione nella scena iniziale, occorresse avere una luce particolare. Tom doveva essere illuminato sin dalla prima scena con una fonte di luce fredda e ben delineata. Dal primo frame in avanti volevamo illuminare il suo volto in modo parziale, evidenziando solo parti del suo corpo e dei suoi vestiti. Già dal suo risveglio, il suo capo, il collo della camicia e la sua fronte sudata dovevano essere illuminati per distinguere Tom dal resto della scena immersa nel buio. Volutamente si costringe lo spettatore a concentrarsi sui gesti, sui rumori e sulla tensione del girato, nascondendo il più possibile la struttura, ma lasciando alcuni elementi ben visibili come travi, bidoni e tubi.

Per raggiungere questo scopo si è quindi deciso di illuminare i volti dei protagonisti con una luce sottile. Questa tipologia d’illuminazione doveva simulare uno spiraglio di luce che illuminasse con un sottile fascio i protagonisti segregati. La soluzione per ricreare tale illuminazione è stata nell’utilizzo di maschere da posizionare tra la lampada e gli attori.

Proprio in fase di registrazione ci siamo scontrati con l’impossibilità di raggiungere pienamente i nostri obiettivi: mediare è stato il compromesso. Si è deciso di avvicinare la fonte di luce mascherata il più vicino possibile ai volti degli attori. Le seguenti foto ci permettono di vedere i risultati raggiunti.

Bank_Neon_Kino_Flo_4X60cm.png

[Il Bank Neon Kino-Flo 4x60 cm è stato usato per l’intera sequenza dello scantinato]

Le stesse luci sono state fondamentali per la scena dell’ufficio, dove i neon servivano ad enfatizzare l’ambiente neutro. Si è scelto di “sparare” le luci sulla parete alle spalle dell’attore e sul suo volto, cercando di contrastare il bianco ottenuto con l’abbigliamento del soggetto. Possiamo dire che oltre all’uso del Bank Neon abbiamo utilizzato le luci presenti nelle location, neon sia con una dominante fredda sia calda e la luce esterna filtrata e diffusa dei tendaggi dell’ufficio.

In post produzione siamo andati ad aumentare questi fasci di luce e a contrastare maggiormente l’intera sequenza. Il risultato ottenuto ha reso più contrastante la figura di Roy Grace con lo sfondo e ha colorato maggiormente l’incarnato dell’attore. Le immagini seguenti spiegano nel dettaglio la resa fotografica delle riprese.

Per le restanti scene si è utilizzata un’illuminazione naturale giocando con il diaframma per creare una sovraesposizione di luce e ammorbidendo ed esasperando le luci presenti nel girato. Questo ha consentito di connotare stilisticamente i flashback usati nel booktrailer.


Particolarmente importanti sono state le scelte di orario per le riprese, in particolar modo per quelle nella casa di Tom e Kellie. L’orario delle riprese per la scena della casa è stato calcolato in base alla luminosità riscontrata durante il tramonto. Volutamente sono state scelta riprese in contro luce, per discostarsi il più possibile dalle riprese scure dello scantinato. Come si può notare nelle successive immagini, la luce che illumina Kellie è solo luce naturale proveniente dalle due finestre del salone della casa.

Interessante è da notare la resa fotografica della scena di Roy Grace al buio. In questo casa abbiamo usato l’unica fonte di luce disponibile: una bocca di lupo sopra la testa dell’attore. Preventivamente avevamo ipotizzato l’utilizzo di testi animati a fianco e ad ogni passaggio del soggetto attraverso questa fonte di luce. Questa scelta ha consentito le riprese di Roy calcolando che la sua figura uscisse dal buio per essere illuminata dal cono di luce, per poi sparire nuovamente nel buio. Le immagini seguenti fanno capire il contesto della location e la resa a video della fotografia e della luce.

Un ringraziamento speciale per la professionalità, la consulenza e per la fornitura delle luci usate per le riprese del booktrailer IN RETE di Peter James, a Cinenane.com

cinelogo.jpg

2 commenti a 'Le luci'

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  1. Il 26 luglio 2007, alle 11:54

    G_dart ha scritto:

    Salve, con che software fate post produzione?

  2. Il 30 luglio 2007, alle 22:33

    Silvio Mason ha scritto:

    Ciao, per il video Adobe Premiere Pro 2.0 e Final Cut Pro 5, per l’audio Adobe Audition, Nuendo e il Modplug Tracker!

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